{"id":1083,"date":"2018-06-02T13:30:30","date_gmt":"2018-06-02T11:30:30","guid":{"rendered":"http:\/\/stefanoteani.it\/?p=1083"},"modified":"2024-07-12T17:43:21","modified_gmt":"2024-07-12T15:43:21","slug":"a-colloquio-con-stefano-teani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/stefanoteani.it\/en\/talking-with-stefano-teani\/","title":{"rendered":"A talk with&#8230; Stefano Teani"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<h2>My interview for LuccaMusica:<\/h2>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come \u00e8 nata l\u2019idea di comporre questa opera lirica?<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea di base risale a molti anni fa, quando pensai di voler mettere in scena un canto struggente e patriottico di un antico popolo bistrattato. Ovviamente era un\u2019allegoria dell\u2019Italia e degli italiani di oggi. L\u2019idea rimase in un cassetto fino all\u2019estate scorsa, quando mi accorsi che era un buon progetto e che era il momento di realizzarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote><p><strong>Hai scritto non solo la musica, ma anche le parole<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si crea la storia \u2013 il concept \u2013 prima della musica, penso sia meglio occuparsi anche del testo; in questo modo si riesce a creare una maggiore sinergia fra testo e musica\u2026o almeno ci si prova! Per quanto mi riguarda ho scritto molta poesia e non solo, fin dai tempi delle scuole medie, quindi mi sono trovato piuttosto a mio agio con questo duplice compito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote><p><strong>Poi l\u2019hai perfezionata al Corso Internazionale per opera lirica italiana \u201cGiacomo Puccini\u201d organizzato dalla associazione di musica contemporanea Cluster\u00a0<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esatto! Il progetto iniziale dell\u2019opera \u00a0aveva bisogno di essere seguito e sviluppato. Avere un\u2019idea \u00e8 fondamentale, ma quello che distingue il compositore dagli altri \u00e8 sapere come gestire e sviluppare quella prima intuizione. Questo corso \u00e8 stato fondamentale per riuscire a esprimere tutta quella forza teatrale, presente nella mia idea, ma che ancora non sapevo come tradurre a pieno in partitura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote><p><strong>Una esperienza\u00a0importante\u00a0 confrontarsi con linguaggi musicali provenienti da tutto il mondo<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stato uno degli aspetti pi\u00f9 stimolanti. Trovare la mia \u201cvena musicale italiana\u201d (direi addirittura lucchese) grazie al confronto con musicisti provenienti da ogni parte del mondo \u00e8 stato inaspettato quanto elettrizzante. Sembra un paradosso, ma lavorando con persone di paesi diversi e approfondendo la loro cultura, ho riscoperto e apprezzato ancora di pi\u00f9 il mio essere italiano, la musicalit\u00e0 della mia lingua, le mie \u201cinconsapevoli\u201d radici operistiche e molto altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote><p><strong>La tua prima esperienza internazionale come pianista a Salisburgo<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricevere una borsa di studio per andare a studiare per un periodo all\u2019estero \u00e8 sempre una soddisfazione. In quell\u2019occasione ho davvero approfondito alcuni autori del repertorio pianistico con un grande Maestro come Aquiles Delle Vigne (gi\u00e0 pupillo di Claudio Arrau) e ho avuto il piacere di suonare nella prestigiosa Wiener Saal nel concerto dei migliori allievi. Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti che mi ha trasmesso Delle Vigne \u00e8 stato l\u2019eclettismo del suo insegnamento e della preparazione che lui ritiene necessaria per ogni artista. Parlando di un brano per pianoforte subito faceva riferimento a un dipinto d\u2019autore, quindi a un testo poetico o teatrale e il tutto era legato da una concezione o dottrina filosofica ben precisa. \u201cIl musicista non pu\u00f2 essere ignorante\u201d era la sua frase ricorrente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote><p><strong>La tua collaborazione con Riccardo Muti<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello \u00e8 stato un traguardo per me inaspettato. Feci domanda per essere ammesso alla sua \u201cItalian Opera Academy\u201d senza grandi speranze di essere selezionato, data la quantit\u00e0 di domande di iscrizione che immaginavo ricevesse. Invece passai la prima selezione (mandando il curriculum e un video in cui dovevo suonare alcuni estratti d\u2019opera accennando con la voce tutte le parti cantate) e poi anche la seconda. Fui scelto direttamente da lui, e dal resto della commissione, fra oltre 150 pianisti davvero di altissimo livello. \u00c8 stata per me l\u2019esperienza pi\u00f9 intensa e formativa in assoluto: ogni giorno a contatto con Muti, con lo storico soprano Renata Scotto e con una grande orchestra come la Cherubini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote><p><strong>Partecipi\u00a0anche all\u2019attivit\u00e0\u00a0dell\u2019Accademia di Montegral di\u00a0Gustav Kuhn<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Col Maestro Kuhn ho cominciato nel 2015 e continuo tuttora \u00a0a frequentare sia la sua Accademia che i suoi teatri a Erl. Una fonte inesauribile di esperienza e conoscenza (non dimentichiamo che \u00e8 stato un grande allievo di Karajan) con grandi mezzi e grandi collaboratori a sua disposizione per fare musica. Con lui non esistono compromessi, la musica va rispettata senza se e senza ma.Quello che il compositore scrive va eseguito scrupolosamente e capito a fondo. Un tratto, devo dire, che accomuna tutti i veri grandi Maestri.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Hai fondato anche lo Yugen Ensemble<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dai primi anni in conservatorio ho accompagnato al pianoforte quasi tutte le classi, dagli ottoni ai legni, dagli archi alle percussioni, studiando gli strumenti da vicino. Col tempo ho imparato che questo \u00e8 l\u2019approccio migliore per un compositore (permettendo cos\u00ec di conoscere le problematiche e le caratteristiche di ciascuno) e l\u2019ho voluto rendere sistematico fondando un ensemble che permettesse a me di studiare e sperimentare direttamente sullo strumento e a loro di fare esperienza di musica contemporanea (purtroppo bistrattata e sminuita all\u2019interno del conservatorio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong>Come fai a conciliare tutta questa attivit\u00e0 con i tuoi numerosi interessi ?<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti a volte non \u00e8 semplice gestire tutto, per\u00f2 il segreto \u00e8 fare quello che piace. A me piacciono davvero molte cose, dal tennis al nuoto, dalle arti marziali alla filosofia\u2026Certamente far conciliare l\u2019impegno creativo con le varie attivit\u00e0 non \u00e8 sempre facile, per\u00f2 lo faccio volentieri e \u201ctutto\u201d aiuta tutto. Se ottengo risultati musicali lo devo anche ai traguardi raggiunti nel Karate (per esempio a gennaio scorso ho ottenuto il grado di cintura nera 3\u00b0 Dan) o nello Iaido (l\u2019arte della spada giapponese che ho intrapreso da pochi anni e che mi ha gi\u00e0 arricchito molto). Mi sono reso conto che, se con criterio e dedizione, pi\u00f9 ne faccio e pi\u00f9 ne riesco a fare\u2026e anche meglio!<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>My interview for LuccaMusica: Come \u00e8 nata l\u2019idea di comporre questa opera lirica? 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